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Abilità da non scartare

"Gli uomini mentre insegnano, imparano." Seneca

I bambini imparano molto più profondamente mentre insegnano agli altri bambini. E imparano non solo il "contenuto" di una lezione, di un argomento ma sviluppano notevoli capacità cognitive, linguistiche, relazionali.
Insegnando imparano ad imparare.

I bambini sono capaci di trovare originali, diversi, significativi, profondi, modi di comprendere le difficoltà dei compagni (rispetto ai modi trovati dell'adulto) e modi di aiuto per superare le difficoltà degli altri.
Ogni bambino diventa "risorsa" per l'altro. Chi aiuta e chi viene aiutato?

Teniamolo in considerazione! Diamo spazi, tempi, modi ai bambini di essere protagonisti(ognuno con le proprie diversità, potenzialità, necessità, originalità) e attori di integrazione e di sviluppo di abilità di alto valore!!!!

Si possono raggiungere "traguardi incredibili"!!!
"Le abilità di una società possono essere ciò che viene scartato da un'altra società."
Howard Gardner

E noi genitori/insegnanti, cosa impariamo mentre insegnamo?
Quali abilità non scartiamo?

FILASTROCCA DELLE DIFFERENZE
(Bruno Tognolini)
Tu non sei come me: tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch'io sono diverso, siamo in due
Se metto le mie mani con le tue
Certe cose so fare io, ed altre tu
E messi insieme sappiamo far di piu’
Tu non sei come me: son fortunato
Davvero ti son grato
Perche’ non siamo uguali:
Vuol dire che tutt'e due siamo speciali


il confine tra l'educatore e l'insegnante di sostegno dov'è?

Parliamo con una studentessa a cui alcuni anni fa è stato dato l'incarico come educatore professionale per una bambina definita come affetta da sindrome di down e problematiche della relazione e del comportamento.
D: ma quale tipo di studi hai fatto?
R: ho un diploma di istituto magistrale.
D: quindi non ti puoi definire sicuramente educatore professionale....
R: assolutamnte no, ma pensavo si partisse così per entrare nella scuola, visto le interminabili graduatorie del provveditorato....mi sembrava una buona opportuità lavorativa, per mantenersi almeno gli studi, visto il compenso della cooperative.
D: ma scusa è un pò come voler guidare la macchina ma non avere la patente per poterlo fare.
R: non l'avrei definita proprio così, ma alla fine visto come si è sviluppato il tutto dopo...
D: in che senso...dopo.
R: praticamente sono entrata a scuola e dopo le varie presentazioni mi hanno letteralmente affidato la bambina e visto che sono entrata ad anno scolastico già iniziato, in una classe prima elementare, l'insegnante di sostegno mi ha dato tutte "le carte della bambina"dicendomi che avremmo potuto parlarne lunedì che c'era programmazione.
D: ma scusa che giorno sei arrivata a scuola?
R: il giovedì..
D: beh l'aspetto positivo è che avevi il weekend a disposizione per leggerti "le carte".
R: tu scherzi ma effetivamente....e mi sono anche un pò documentata.
D: scusa ma hai trovato documenti che ti davano risposte?
R: forse ho trovato il significato di quei paroloni scritti nelle carte della bambina.
D: ma quelle carte sarebbero la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale...?
R: sì proprio quei documenti...
D: ma per caso li hai tenuti per poter sapere cosa c'era scritto.
R: si ho tenuto tutte le fotocopie, ma ovviamente c'è il segreto professionale che li tutela.
D sicuramnte ma senza far nessun riferimento si potrebbero visionare.
RIPORTEREMO DI SEGUITO UN ESEMPIO DI PROFILO FUNZIONALE PER RIFLETTERE INSIEME.

PROFILO FUNZIONALE ( riporterò solo alcuni stralci del documento)
B, nata a....., residente a ...... affetta da sindrome di down e problematiche della relazione e del comportamento.

funzionalità visiva: esotropia sn,fundus miopico. funzionalità visiva è comunque da ricontrollare perchè inattendibile.
funzionalità uditiva:da ricontrollare per mancanza di collaborazione.
motricità: motricità globale è impacciata, la coordinazione è difficoltosa
la motricità fine presenta notevoli problemi e le attività di manipolazione mirata e di finalizzazione del gesto ad uno scopo necessitano dell'intervento dell'adulto.

AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA:
La comprensione del linguaggio verbale è discreta per consegne semplici , ma è difficile valutare quanto la b sia motivata ad ascoltare poichè frequentemente si isola dal contesto e si estrania dalla relazione. riconosce ed indica, se motivata e attenta, forme geometriche, oggetti di uso quotidiano e colori......

AREA COGNITIVA
non è stato possibile sottoporre la bambina a comuni tests standardizzati per la valutazione delle potenzialità intellettive, per l'assenza di linguaggio e soprattutto la scarsa motivazione ad investire di significato le suddette attività. la bambina propone attività in generale ripetitive e poco finalizzate ,e non coinvolge i compagni. la musica la diverte e predilige pupazzi e palla.

AREA AFFETTIVO-RELAZIONALE
B. tende ad isolarsi dal contesto. le attività ed il comportamento sono caratterizzate da modalità stereotipe e ripetitive. disturbi all'alimentazione sembrano quasi risolte, il rapporto con gli oggetti è preceduto da rituali tipo il leccare e il mettere in bocca.

AUTONOMIE
B è continente durante le ore diurne. si alimenta da solo.Inizia ad esprimere bisogni rivolgendosi all'adulto per aiuto.

Seguono poi le richieste per il sostegno insegnante e le varie attività di laboratori per la creazione del progetto educativo individualizzato.